Sardegna
Ogliastra Blue Zone: la dieta dei centenari
Ambiti Interessati
CITTA' E BORGHI - AREE PROTETTE - SPIAGGE - NATURA

L’escursione avviene nella regione storica dell’Ogliastra, dopo lo sbarco nel porto di Arbatax; si comincia con una breve visita alla cittadina di Lanusei e il laboratorio esperienziale di pani, pasta IGP e dolci tipici, supportati dall’esperta di uno dei laboratori artigianali della cittadina ogliastrina. All'interno di un bosco di lecci e castagni, sul rilievo granitico di Selene ci si reca successivamente presso l’Area archeologica del Bosco di Selene dove alla fine della visita è possibile degustare un aperitivo a base di vino Cannonau Bianco DOC, vitigno autoctono fra i più ancestrali ed unicum ampelografico al mondo.
Segue un pranzo light con i prodotti della dieta della longevità, dal pane Pistoccu, PAT della Sardegna, ai Culurgionis d’Ogliastra IGP, dal Casu axedu PAT della Sardegna, all’Agnello di Sardegna IGP, solo per citarne alcuni.
Il pranzo ha luogo in una delle realtà ristorative di Villagrande Strisaili, fra i comuni inclusi nelle “blue zone” mondiali, con la presenza di un nutrizionista e/o di un medico esperto di dieta relativa alle blue zone che spiega alcuni concetti relativi alle blue zone e alla dieta dei centenari.
Successivamente si propone una passeggiata nel Parco naturale di Santa Barbara, caratteristico per la presenza di grandi alberi monumentali e di una tomba megalitica

ACCESSIBILITà
Facile
Porto di Arbatax
Arbatax si trova sul Capo Bellavista, al centro della costa orientale sarda. La sua primitiva popolazione è relativa ad immigrazione di pescatori ponzesi. È presente un faro come riferimento per la navigazione che ha preso il posto di una torre di avvistamento medievale.
Vai alla Scheda
Cittadina di Lanusei
Palazzi antichi, piazze ordinate, uno sfondo paesaggistico mozzafiato. Lanusei, capoluogo della provincia d'Ogliastra come Tortolì, è ubicata nella Sardegna orientale sui costoni compresi fra il monte Gennargentu e la costa, tra il verde dell'entroterra e l'azzurro del mare. Gode di una posizione molto felice, incorniciata da bellezze naturali e siti turistico-culturali facilmente raggiungibili. L'abitato si sviluppa intorno alla sede della diocesi, la cattedrale di Santa Maria Maddalena, risalente al 1860 ma di fondazione seicentesca. Di notevole interesse anche il Museo Diocesano dell'Ogliastra, situato nei locali del Seminario Vescovile in via Roma.
Vai alla Scheda
Rilievo granitico di Selene
Sul pianoro granitico di Selene, a mille metri d’altitudine, nell’Ogliastra più profonda, la terra della longevità, in mezzo a un bosco di fitti lecci, cui si mescolano castagni, roveri, pioppi e macchia mediterranea, scoprirai una suggestiva testimonianza della civiltà nuragica.
Vai alla Scheda
Area archeologica del Bosco di Selene
Il complesso archeologico, risalente a un’età compresa fra Bronzo medio e finale, si trova a circa sei chilometri dal centro abitato di Lanusei, in uno splendido scenario ambientale da visitare a piedi o in bici lungo suggestivi percorsi. 
Vai alla Scheda
Villagrande Strisaili
Villagrande è un comune della subregione barbaricina dell'Ogliastra, ai confini con la Barbagia di Ollolai. L'abitato principale si trova su un pendio del monte Suana e si sviluppa tra i 650 e i 740 m di altitudine.
Vai alla Scheda
Parco naturale di Santa Barbara
Un parco che offre tantissime varietà di piante, tra le più importanti troviamo quelle di querce da sughero e di leccio, anche secolari e custodite in grande numero nel cuore del parco.
Vai alla Scheda
Cantina sociale Tortoli a Ogliastra
In questo territorio è concentrato un altissimo numero di centenari, che fa di quest’area una delle cinque Blue Zone presenti al mondo. Un record che nasce dal connubio di più fattori quali il DNA, le condizioni socioculturali, l’ambiente e, non ultimo, le abitudini alimentari.In questo territorio è concentrato un altissimo numero di centenari, che fa di quest’area una delle cinque Blue Zone presenti al mondo. Un record che nasce dal connubio di più fattori quali il DNA, le condizioni socioculturali, l’ambiente e, non ultimo, le abitudini alimentari.
Vai alla Scheda